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Norme sulla sicurezza: stop agli accompagnatori sugli spalti

Con un protocollo del 2 dicembre, il Comune di Torino limita il pubblico sugli spalti negli impianti della città. Finché le società non troveranno un accordo, l’accesso agli accompagnatori al Nebiolo sarà vietato.

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Siamo ormai abituati a restringenti normative in merito alla sicurezza dei fruitori degli impianti sportivi di Torino. Basti infatti pensare al nostro pistino indoor di casa, che secondo le carte redatte dai Vigili del Fuoco e dall’RSPP potrebbe ospitare un massimo di 20 atleti e tecnici contemporaneamente – stesse carte che tra l’altro lo scorso inverno hanno proprio impedito, durante i lavori di rifacimento della pista, l’apertura in via eccezionale alle società del rettilineo interrato dalle 5 corsie.

E con il protocollo del 2 dicembre, il dirigente della divisione Sport e Tempo Libero del Comune di Torino rammenta ulteriori disposizioni per garantire la sicurezza degli atleti e degli accompagnatori in tutti gli impianti sportivi della Città. Misure che sicuramente mirano alla conformità delle procedure di emergenza dei palazzetti, ma che alla fine, in assenza di soluzioni concrete per poterle garantire, vanno a gravare sugli atleti e in generale sugli sport.

Le associazioni sportive assegnatarie degli impianti – e dunque non i gestori comunali – sono tenute a coordinarsi per predisporre una squadra di emergenza presente durante gli allenamenti (già obbligatoria per le manifestazioni sportive), incaricata di intervenire in caso di necessità e di supportare l’evacuazione, oltre a nominare un responsabile tenuto a verificare la corretta applicazione delle procedure, e alla formazione del personale e dei volontari.

Perciò, fin quando questa squadra non verrà formata, l’accesso agli spalti ad accompagnatori o spettatori, non sarà consentito. Saranno per il momento quindi obbligati i genitori dei giovani atleti ad attendere il termine degli allenamenti fuori dallo stadio. Genitori che per i piccoli esordienti sono talvolta una figura importante, che trasmette gioia, sicurezza e serenità. La formazione di una squadra antincendio ed evacuazione da parte del gestore comporta sicuramente dei costi sulla Città, specialmente se moltiplicati per tutti i palazzetti di Torino. Scaricare però la responsabilità sulle piccole società sportive che potrebbero non avere le risorse o le competenze necessarie per tali operazioni, genera un ciclo senza fine destinato a portare solo discontento nei confronti delle istituzioni.

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