Tampere 2025

Italia protagonista delle batterie: tanti azzurri per i turni successivi

Pioggia di Q maiuscole sulla pista di Tampere: gli azzurri superano egregiamente le aspettative

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11 semifinali e 9 finali conquistate. Già dal primo giorno la squadra italiana supera le aspettative, con tempi e misure decisamente all’altezza di questi Campionati Europei U20.

La giornata si è aperta con le batterie dei 400 femminili: le azzurre Francesca Meletto e Giulia Macchi hanno conquistato la semifinale, con Meletto molto vicina al suo personal best. Meno fortunata Zoe Fiorentini che, in batteria con la favorita Charlotte Henrich, non è riuscita a passare il turno.

Al maschile, invece, non è andato tutto come da pronostico: Francesco De Santis, terzo nella start list e atleta capace di fare 46.25, nonostante un passaggio ai 200m molto veloce, non è riuscito a concludere la gara nel migliore dei modi, non raggiungendo, quindi, la semifinale. Non abbiamo molte notizie sul suo stato fisico, però possiamo sperare di vederlo correre nella staffetta 4×400. Anche il piemontese Mirco Fragola per pochissimo non passa il turno, arrivando quarto nella sua batteria, mentre corre molto bene Destiny Omodia, siglando il suo secondo miglior tempo, 47.00.

Spostandoci sul rettilineo, i velocisti azzurri sono stati i protagonisti della giornata: sono riusciti tutti a conquistare la Q maiuscola per la semifinale e in serata hanno regalato altre soddisfazioni. Infatti, tra le donne sono riuscite ad accedere alla finale sia Doualla che Pagliarini; tra gli uomini, invece, Orlando rientra tra i migliori 8 per soli due millesimi di secondo.

Anche la pedana regala grandi soddisfazioni: Daniele Inzoli, con due salti e con la misura di 7.63, si è qualifica per la finale, mentre alla triplista Erika Saraceni è bastato un solo salto a 14.00m, a 8 cm dal suo personale, per dimostrare sin da subito di poter dominare questi Campionati Europei. Niente da fare invece per Rocco Martinelli, che sfiora per un centimetro la qualificazione, e per Sarah Bernardinello.

Il pomeriggio di gare, che riprende con i 400 ostacoli femminili, dove purtroppo nessuna delle azzurre riesce a passare il turno, viene interrotto bruscamente da una pioggia improvvisa, che causa una breve sospensione della manifestazione. Le “vittime” di questo temporale sono gli atleti dei 3000m, che sono costretti a concludere una gara, di per sé già difficile, su una pista scivolosa e in condizioni svantaggiose. Purtroppo né Serafini né Risi riescono ad accedere alla finale.

Gli 800m sono invece una grande soddisfazione per l’atleta delle Fiamme Gialle Umed Caraccio, che si prende la finale con una q che gli permette di mettersi ancora alla prova sabato, in finale. Niente da fare per Borzi e Forni.

Poco dopo, nella gara dei 1500m, Melania Rebuli ha dato prova di sé stessa, mettendosi in testa ad una batteria dove partiva da sfavorita e concludendo con un personal best e con l’accesso alla finale di sabato.

Tra tutti gli eventi di corsa, si sono svolte anche le qualificazioni di alcuni concorsi. Nel salto con l’asta maschile era presente Leonardo Scalon, atleta del Cus Torino, che però si è fermato alla misura di 5.05, non riuscendo a rientrare tra i migliori 12. Dall’altra parte del campo, in contemporanea, un’altra atleta piemontese ha gareggiato: Vittoria Rapetti, che ha lanciato il giavellotto a 47.96 metri, misura che però, per poco, non le ha permesso di accedere al round successivo. Tra i discoboli, invece, è arrivata una grande soddisfazione: sia Augusto Cecchetti che Francesco D’Angelo si sono qualificati per la finale e avranno la possibilità di lanciare il disco anche sabato pomeriggio.

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