Conosciamo i custodi del Nebiolo

Nello Stadio Primo Nebiolo si vedono tanti atleti, ma è solo grazie ai custodi che è possibile allenarsi. Perciò abbiamo deciso di intervistarli per scoprire qualcosa di più su di loro e sul lavoro che svolgono. 

Nome 

G: Giovanna 

A: Antonio 

Hai praticato o pratichi qualche sport? 

G: Sono una pigra e non pratico nessuno sport. Nuotavo, ma a livello personale. 

A: Sin da giovane praticavo sport! Calcio, tennis… poi abbiamo dovuto smettere per limiti di età. 

Da quanto tempo lavori qui? 

G: 10 anni. 

A: 8 anni. 

Cosa vuol dire fare il custode qui? 

G: Lavorare qui è sicuramente bello, ci sono e si vedono tanti ragazzi ed è molto frequentato, soprattutto da giovani. Si sta bene e mi piace! In realtà non siamo custodi, ma operatori tecnici dell’impianto. 

A: Vuol dire, nell’ambito dell’amministrazione, trovare un ambiente pieno di sorrisi, dei quali ci nutriamo tutti i giorni, ed è entusiasmante! Il tempo passa velocemente. 

Un avvenimento strano o divertente successo qui 

G: Anni fa era stata fatta una manifestazione di Mediaset, l’avevano chiamata “Le Olimpiadi di Mediaset”, ed erano venuti parecchi presentatori, qualcuno di Striscia la Notizia, qualcuno di Camera Caffè. Era stata molto carina come manifestazione, peccato che non l’abbiano più fatta poi. 

A: Il più strano è la Ventiquattr’ore perché corrono giorno e notte, e chiaramente a noi tocca solo assistere, però è divertente. Adesso avverrà il prossimo fine mese, il 25/26 Febbraio saremo impegnati ventiquattr’ore a turno per garantire questo evento. 

C’è qualcosa che vorresti dire a chi ascolterà questa intervista? 

G: Venite a correre allo stadio Nebiolo! 

A: Venite numerosi! 

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