Il Giorno della Memoria

Ieri, 27 Gennaio, viene celebrato il Giorno della Memoria: infatti ben 78 anni fa, nel 1945, in questo stesso giorno, le truppe dell’Armata Rossa liberarono i prigionieri di Auschwitz.  

Questa giornata è dedicata al ricordo e alla commemorazione delle vittime dell’olocausto, tra le quali ci furono, sfortunatamente, anche diversi atleti. 

Negli anni ’30 la Germania nazista utilizzo lo sport come mezzo di propaganda, ma anche per dimostrare una presunta superiorità della “razza ariana”. Da subito i regimi crearono delle leggi antisemite e razziste, escludendo inoltre gli ebrei dallo sport. Anche atleti rom e sinti furono costretti ad emigrare per continuare la loro carriera sportiva, ma una buona parte di questi furono portati nei campi di concentramento.  

Sport e propaganda divennero inscindibili e l’apice di tutto ciò furono le Olimpiadi del 1936 di Berlino. Questi giochi furono a lungo messi a rischio a causa dei molteplici tentativi di boicottaggio da parte di nazioni democratiche o di gruppi di pressione per il rispetto dei diritti umani, ma alla fine vennero comunque organizzate. A questi giochi parteciparono molti ebrei, dei quali 9 vinsero una medaglia e due fecero parte della squadra tedesca. 

Berlino 1936 | Storia | Rai Cultura

Sicuramente queste Olimpiadi furono un successo, ed Hitler ebbe la possibilità di mostrare al mondo la grandezza della nuova Germania nazista. Tuttavia, ciò che è  passato veramente alla storia sono state le incredibili gare di Jesse Owens, atleta afroamericano, che vinse 4 ori nelle competizioni di atletica leggera. Ciò che rende ancora più memorabile le sue vittorie è il migliore esempio di sportività della storia: infatti nella gara del salto in lungo a gareggiare c’era anche Luz Long, uno dei migliori atleti tedeschi. Quest’ultimo, posizionatosi al secondo posto, fu il primo ad abbracciare Owens, congratulandosi con lui per la medaglia d’oro. Questo fu sicuramente un gesto simbolicamente potentissimo contro il razzismo, non nato semplicemente per motivi politici, ma soprattutto grazie ad una profonda e sincera amicizia. 

L'atleta che sconfisse il nazismo - SPORT VALORE - Dossier Cultura HD Le Olimpiadi dei Nazisti: Berlino, 1936 - Immagini | Enciclopedia  dell'Olocausto

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